Maternità surrogata: dove?
Questa pratica è consentita solo nei paesi che riconoscono la genitorialità a chi trasmette i geni, anche se non ha partorito. In Italia la legge 40/2004 contenente le norme in materia di procreazione medicalmente assistita esclude esplicitamente il ricorso alla surrogazione di maternità oltre che alle tecniche di tipo eterologo.
Sono in aumento i paesi in cui la maternità assistita è permessa. Negli Stati Uniti e in Canada lo è da più tempo: è facile trovare agenzie e cliniche specializzate molto competenti e con anni di esperienza e le procedure giuridiche sono ben conosciute.
Russia, Ucraina e India da poco consentono il ricorso alla gestazione di sostegno, ci sono molte agenzie e cliniche, ma il sistema giuridico pone qualche difficoltà in più rispetto agli stati americani.
I costi variano a seconda delle condizioni, le agenzie più serie di solito rispettano i preventivi. Le cifre sono generalmente molto alte negli Stati Uniti e più contenute, ad esempio, in India. Queste oscillazioni sono dovute a vari fattori tra cui i costi di agenzia, sanitari e assicurativi e i rimborsi alla madre surrogata.
È consigliabile instaurare rapporti diretti con tutte le persone coinvolte, in particolare con la portatrice. È l’unico modo per essere certi che la donna abbia fatto una scelta libera e pienamente consapevole, sia seguita nel migliore dei modi e che i suoi diritti e quelli dell’embrione siano rispettati.

