Maternità surrogata: questioni legali
Pratiche come la maternità surrogata, sconosciute fino a quarant’anni fa, pongono nuovi problemi in campo legale. Sono però questioni quasi sempre risolvibili se trattate con la giusta attenzione, competenza ed esperienza.
Il principio su cui si basa questa pratica è che siano genitori coloro che trasmettono il proprio patrimonio genetico. Colei che porta avanti la gravidanza e partorisce un bambino che non ha i suoi geni non ne sarà la madre legale.
Questo principio non è però riconosciuto ovunque. Quindi è necessario recarsi in un paese che riconosca la genitorialità genetica e regoli con chiarezza il passaggio di diritti e doveri dalla portatrice ai genitori biologici.
Un contratto preciso e dettagliato, che superi il rigoroso controllo dell’autorità giudiziaria, garantisce trasparenza e sicurezza per tutta la procedura. Il risultato finale è un certificato di nascita nel quale sarà genitore chi ha trasmesso il patrimonio genetico. Il documento, legittimo e basato su dati accertabili, sarà trascritto nei registri di Stato civile.
In alcuni casi potrebbero sorgere problemi di riconoscimento al rientro in Italia. Per questo è necessario affidarsi a chi conosce bene procedure e ordinamenti giuridici sia del paese ospitante che di quello di provenienza.

